The gold inside

 

Il progetto prevede la costruzione di una residenza privata rigenerando un edificio collocato all’interno della città storica. Si tratta di un edificio dei primi del ‘900 sito nel centro della città di Ravenna, che appare significativo sotto l’aspetto tipologico e testimoniale. Il fronte principale è affacciato su una delle principali arterie del centro delle città, dove il flusso di traffico è costante. Gli altri fronti al contrario sono affacciati su strade secondarie e corti di edifici confinanti. Una delle principali emergenze storiche e culturali della città di Ravenna è il mosaico bizantino, tecnica che, oltre ai noti siti storici, viene riproposta tutt’ora nelle varie scuole artigiani presenti in città. L’uso della foglia d’oro, all’interno della tessera del mosaico, è la principale caratteristiche di questa tecnica di mosaico.

Piraccini+Potente architettura si pone l’obiettivo di realizzare una un’architettura capace di instaurare un dialogo con luogo ed identità, cercando di manifestare nel progetto la lettura dell’insieme delle caratteristiche ambientali e culturali del sito di intervento. Th gold inside di Piraccini+Potente architettura cerca di evidenziare la stratificazione storica dell’intervento: da una parte esprimere la contemporaneità del nuovo edificio sotto l’aspetto compositivo e tecnologico, dall’altra conservare la testimonianza del passato.

L’edificio esistente viene in parte demolito conservano le facciate siano alla quota del piano terra. Queste mantengono l’allineamento originario dei fronti dell’aggregato urbano, trasformandosi in un diaframma che cinge l’intero perimetro del lotto. Le facciate preesistenti si trasformano in una corte dal forte carattere introspettivo, tipologia che trova riscontro nei palazzi e nei lotti gotici della città storica. All’intero di questo spazio viene collocato il nuovo edificio, che si nasconde all’interno della corte suddividendola in due, manifestandosi all’esterno solo quando viene superata la quota  delle facciate in laterizio dell’edificio preesistente.

Il nuovo edificio è costituito da un volume stereometrico che interpreta l’archetipo tipologico della casa, un archetipo che trova riscontro in tutta la cultura occidentale: quattro mura ed una copertura a due falde. Una morfologia essenziale a contrasto con l’insieme di fregi, conici e cornicioni che caratterizza l’edificio preesistente e tutto l’intorno costruito che appartiene ad un’epoca passata.

Il volume appare chiuso sui fronti strada, al fine di tutelarne la privacy, mentre si apre con ampie vetrate sulle corti interne dove è presente un verde progettato come quinta di ogni finestra. Il nuovo edificio si affaccia dunque su due corti interne: una piccola sul fronte principale, che funge da filtro di ingresso all’edificio, una seconda, più grande, dove si svolgono le principali attività all’esterno.

All’interno delle corti la permeabilità visiva rispetto lo spazio esterno è interrotta dalle facciate dell’edifico preesistente trasformate dal progetto in alti muri di cinta. Qui le finestre preesistenti sono state tamponate con elementi estrusi in vetro satinato che, oltre ad abbattere il frastuono della città, restituiscono un’immagine sfocata e distorta di ciò che avviene nel mondo esterno: una loro personale interpretazione di luci, colori, e sagome in movimento.

All’interno della corte sono stati recuperati i volumi di alcuni fabbricati di servizio che nel nuovo progetto assolvono alla medesima funzione, qui trasformati in un ampio colonnato coperto da un tetto giardino che può essere ammirato dalla zona notte al piano superiore dell’edificio residenziale.  

L’involucro del nuovo edificio residenziale è caratterizzato da una lamiera di alluminio colore oro in contrasto con le facciate dell’edificio preesistente e quelle degli edifici dell’intorno.

È tra il V ed il VI secolo quando la città era capitare dell’Impero Romano d’Occidente che la città di Ravenna viene conosciuta in tutto il mondo per le eccellenze riguardo il mosaico bizantino. Questa tecnica non rivive soltanto nelle opere d’arte nel passato, ma è tuttora insegnata nei numerosi laboratori e nelle numerose scuole di mosaico presenti nella città.

Tra le tecniche di mosaico bizantino, quella che più lo rappresenta, è l’utilizzo di tessere in foglia d’oro: in questo contesto, la scelta della lamiera di alluminio di colore oro, ne è strettamente correlata. Immaginando lo spazio urbano come un grande mosaico composto da singoli edifici, ognuno dei quali costituisce una singola tessera: il progetto emerge come una tessera in foglia d’oro.

Sul fronte principale, dove è collocato l’ingresso all’edificio, l’involucro edilizio è tagliato da una finestra verticale che continua in copertura. Qui un frangisole in lamiera stirata, sempre del medesimo colore oro, scorre meccanicamente sulla facciata regolando irradiazione solare ed ombreggiamento in relazione alle stagioni.

La distribuzione interna dell’edificio è molto semplice: al piano terra è presente una zona giorno, dove una scala in linea, occultata all’interno dell’arredo, disimpegna la zona leaving dagli spazi di ingresso e servizio. Al piano primo è collocata la zona notte dove le stanze sono distribuite attorno ad un corridoio centrale.

L’attenzione al genius loci si sovrappone all’approccio naturalista che contraddistingue il percorso di ricerca di Piraccini+Potente nell’architettura sostenibile e nella costruzione di case passive.

L’edificio ha un involucro edilizio particolarmente performante progettato seguendo lo standard internazionale Passivhaus (casa passiva), capace di un fabbisogno energetico prossimo allo zero, mentre zero sono le emissioni in atmosfera poiché privo di fonti energetiche da gas combustibile.

Il legno utilizzato proviene da foreste certificate a scopo produttivo mentre i materiali utilizzati sono prevalentemente di origine biologica o minerale. Un impianto di ventilazione controllata diviene polmone dell’edificio capace di espellere l’aria interna viziata da CO2 ed inquinanti indoor, per immettere aria esterna carica di ossigeno e filtrati da inquinanti indoor. Tale scambio avviene recuperando il calore dell’aria viziata espulsa, che viene trasmigrato in quella immessa nell’edificio proveniente dall’esterno..

Piraccini+Potente nell’architettura mette in parallelo due edifici residenziali costruiti da distanza di circa un secolo:

il primo, quello preesistente, energivoro, alimentato con combustibili fossili, responsabile insieme alla maggior parte del comparto edile esistente della attuale situazione ambientale; il secondo, quello progettato, capace di azzerare le emissioni in atmosfera e produrre più energia di quella che consuma.

Per comprendere il futuro, migliorarci, ed imparare dai nostri errori, è necessario cogliere cosa di meglio il contemporaneo può offrirci, pur mantenendo lo sguardo al passato. Oggi, più che mai, ne abbiamo bisogno: è questo il nostro oro.

 

RESIDENZA UNIFAMILIARE CON STRUTTURA A SETTI PORTANTI IN LEGNO (CLT)

REALIZZATO

Vince il premio internazionale carlottaxarchitettura 2024

“Per comprendere il futuro, migliorarci, ed imparare dai nostri errori: è necessario cogliere cosa di meglio il presente può offrirci, pur mantenendo lo sguardo al passato. Oggi, più che mai, ne abbiamo bisogno. È questo il nostro oro.”

Year
2023

Locality
Italy – Ravenna

Design team
Piraccini + Potente architettura

Standard
NZEB

CHIEF ARCHITECTS

Stefano Piraccini
Margherita Potente

Project TEAM

Marco Marchetti

Gianluca Bertoli
Beatrice Enti

PHOTOGRAPH

Francesco Montaguti

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