The gold inside Passivehouse

Il progetto prevede la rigenerazione di un edificio collocato all’interno di un aggregato urbano situato a ridosso del centro storico di Ravenna. Si tratta di un edificio dei primi del ‘900 che, sebbene non soggetto a restauro conservativo, né determinato da una valenza storica, appare significativo sotto l’aspetto tipologico e costruttivo.
Pertanto, l’intervento di rigenerazione, si pone l’obbiettivo di evidenziare la stratificazione storica: da una parte esprimere la contemporaneità del nuovo edificio sotto l’aspetto compositivo e tecnologico, dall’altra mantenere la testimonianza del passato, conservando parte delle facciate preesistenti.
Le facciate preesistenti, mantengono in questo modo l’allineamento preesistente dei fronti dell’aggregato urbano, trasformandosi in un diaframma che cinge l’intero perimetro del lotto. Le facciate costituiscono una corte con forte carattere di introspezione, tipologia che trova riscontro sia nei palazzi delle città storiche, sia nei lotti gotici.

All’interno di questo spazio viene realizzato il nuovo edificio, che solo in parte viene manifestato all’esterno, poiché tutto il piano terra è protetto dalle facciate dell’edificio preesistente.
Il nuovo edificio è costituito da un volume stereometrico che interpreta l’archetipo tipologico della casa, un archetipo che trova riscontro in tutta la cultura europea: quattro mura ed una copertura a due falde. Si tratta di una interpretazione di tale archetipo, ed una sua revisione utilizzando una morfologia contemporanea.

Il volume appare chiuso sui fronti strada, al fine di tutelare la privacy, mentre si apre con una ampia vetrata sulla corte interna. Presenta una facciata metallica di colore bronzeo. Sul retro, la facciata vetrata viene protetta dalla radiazione solare attraverso un sistema frangisole apribile a ginocchio.

  

Oltre all’aspetto morfologico le innovazioni sono anche di natura tecnologica: l’edificio ha una struttura in legno ed è stato progettato utilizzando lo standard internazionale Passivhaus: punto di riferimento per la ricerca in termini di efficienza energetica e sostenibilità.
Pertanto, l’edificio potrà riscaldarsi attraverso il calore del sole, quello prodotto del corpo umano degli abitanti e dagli elettrodomestici. Non avrà un impianto di riscaldamento vero e proprio, ma solo un sistema di ventilazione meccanica controllata: un polmone capace di fare respirare l’edificio eliminando inquinanti esterni ed interni, come: polveri sottili, CO2, formaldeide e radon.
Utilizzando tale sistema, l’edificio avrà zero emissioni in atmosfera e produrrà più energia di quella che consuma.

Inoltre, i materiali utilizzati sono di origine naturale: il legno proviene da foreste certificate a scopo produttivo, mentre gli altri materiali da costruzione sono di origine biologica o minerale, riducendo, ed in alcuni casi eliminando, ogni prodotto proveniente da sintesi chimica e derivati del petrolio.
Il progetto mette in parallelo due edifici residenziali costruiti a distanza di circa un secolo: il primo, energivoro, alimentato con combustibili fossili, responsabile insieme alla maggior parte del comparto edile esistente della attuale situazione ambientale; il secondo, capace di azzerare i consumi energetici e le emissioni in atmosfera.
Per comprendere il futuro, migliorarci, ed imparare dai nostri errori: è necessario cogliere cosa di meglio il presente può offrirci, pur mantenendo lo sguardo al passato. Oggi, più che mai, ne abbiamo bisogno. È questo il nostro oro.

“Per comprendere il futuro, migliorarci, ed imparare dai nostri errori: è necessario cogliere cosa di meglio il presente può offrirci, pur mantenendo lo sguardo al passato. Oggi, più che mai, ne abbiamo bisogno. È questo il nostro oro.”

RESIDENZA UNIFAMILIARE PASSIVEHOUSE CON STRUTTURA IN XLAM A RAVENNA

Year
2020

Locality
Italy – Ravenna

Design team
Piraccini + Potente architettura

CHIEF ARCHITECTS

Stefano Piraccini
Margherita Potente

Project TEAM

Marco Marchetti

Gianluca Bertoli
Beatrice Enti

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