Progetto BAB

Il progetto tende a preservare il luogo boscato che registra come elementi fondamentali la presenza del Castello, nella parte centrale, e della Villa (castello Maly), in posizione periferica. Pertanto i nuovi volumi sono stati progettati avendo proprio il Castello, la Villa ed il bosco come elementi direttori e distributori. Di essi, conseguentemente – della loro tipologia e della loro storia – tengono conto i nuovi fabbricati previsti sia per quanto riguarda le soluzioni planivolumetriche e planimetriche adottate, sia per quanto riguarda le tipologie ed i materiali di facciata scelti, sia, infine, per quanto riguarda il previsto restauro scientifico (adottato dagli Istituti italiani per il restauro) del Castello.

La viabilità di servizio ai vari fabbricati si avvale dell’esistente accesso dalla strada principale, opportunamente adeguato, e prevede una nuova viabilità che solo in parte poggia su quella attuale. Viene individuato, pertanto un nuovo schema distributivo che tiene in debito conto anche dell’intorno residenziale già edificato integrandolo nel progetto, e prevede nuove sezioni stradali (ml. 5,00) munite di marciapiedi perimetrali (ml. 1,50). Dall’accesso tramite la strada principale verrà differenziata la viabilità che serve l’area residenziale da quella che sviluppa i collegamenti tra gli edifici del nuovo polo servizi. Le funzioni previste dal progetto richiedono una consistente quota di parcheggi pubblici che, scoperti, si prevede (in numero di 120) siano realizzati sul fronte del nuovo hotel e su un lato della nuova viabilità. Altri parcheggi sono previsti (in numero di 93) coperti, al piano interrato dello stesso hotel. Le posizioni individuate per i fabbricati e per i parcheggi tendono a limitare al massimo l’ eliminazione degli alberi esistenti e, per quanto riguarda i parcheggi, ad attutire l’inquinamento acustico prodotto dalle auto.

Si prevede, comunque, il reimpianto di un ugual numero di alberature pari a quelle abbattute.

Restauro delle preesistenze.

-Hotel castello Velky.

L’esistente Castello sarà adibito a residenza alberghiera. La nuova distribuzione interna configura al piano primo e secondo, la presenza di numero 13 esclusive suite, servite da numerose attività poste al piano terra e seminterrato: ristorante, lobby bar, sala the, sala colazioni ed una piccola SPA. La capacità ricettiva del castello sarà supportata dalla presenza di un nuovo fabbricato adibito a dependance, dimensionato per un numero di camere pari a 27. Il progetto prevede un percorso vetrato che colleghi il castello alla dependance e da qui al centro benessere.

-Ristorante/residence castello “Maly”

L’esistente Villa sarà adibita a ristorante (piano terra) e a residence (piano primo). Il progetto verrà sviluppato nelle fasi successive.

Le tipologie

  • Il Centro benessere

Il progetto intende reinterpretare la tipologia delle vecchie scuderie ed ha come riferimento morfologico l’architettura di servizio dei palazzi nobiliari d’oltralpe. Il fabbricato è posto in asse rispetto al Castello di cui ha la stessa larghezza e, rispetto ad esso, è posto ad una distanza pari a 35 ml. In tal modo si configura uno spazio compreso fra i due fabbricati che li mette in relazione l’un l’altro. Gli spazi sono generalmente distribuiti su due piani mentre la superficie coperta è pari a circa 800 mq.

E’ posto in posizione leggermente sopraelevata sul suolo per limitarne l’intrusività rispetto all’ambiente esistente e, per lo stesso motivo, l’intero piano terra è previsto vetrato in modo da non ostacolare la vista delle alberature esistenti che saranno visibili, pertanto, oltre il fabbricato stesso. La parte superiore, invece, è rivestita in legno con voluta e grande semplicità rispetto al Castello al quale si affaccia di cui, tuttavia, riprende la volumetria essenziale reinterpretandola con una forma stereometrica di tipo minimalista.

Sul fronte opposto al Castello sono previste tre volumetrie (piscine e saune, bar e strutture polivalenti) di analoghe dimensioni, rivestite in legno sui lati mentre sul fronte, alla maniera di un cannocchiale sul parco, sono interamente vetrate. Tali volumetrie, differentemente dalla semplicità/austerità della facciata opposta, si protendono sul parco costituendo un filtro fra il fabbricato ed il parco stesso.

Da un punto strutturale potrebbe costituire un ulteriore elemento di compatibilità con l’ambiente in cui il centro benessere si inserisce, l’uso del legno.

  • dependance del castello Velky

Come per il centro benessere, la tipologia della dependance si sviluppa attraverso la sintesi morfologica delle forme caratterizzanti gli edifici a servizio dei palazzi nobiliari. L’edifico, di forma allungata, dialoga con il fronte principale del castello limitandone la dimensione dell’affaccio e preservandone, così, il protagonismo. Questo fronte, oltre a riprendere le linee verticali del castello, viene caratterizzato da un volume in aggetto rivestito in maglia metallica. Tale soluzione architettonica, ripresa anche sul fronte sud-ovest (anch’esso affacciato al castello) conferisce all’edificio un aspetto organico coerente con la fitta vegetazione dell’intorno. La maglia metallica, infatti, potrà essere utilizzata come ancoraggio di vegetali rampicanti che, estendendosi lungo la facciata, realizzeranno un filtro tra interno ed esterno dell’edificio. Il corridoio vetrato che distribuisce gli accessi alle camere (27 in tutto), oltre che al castello ed al centro benessere, verrà caratterizzato da giochi d’ombra proiettati dalla “facciata verde”. Questo rivestimento di facciata regola l’accesso della radiazione solare, limitandola durante l’estate (oscuramento del fogliame) e favorendola durante l’inverno (vegetale a foglia caduca). Sul fronte più riservato, quello nord-est, si affacciano le camere. Ogni camera si estende su di una loggia dotata di elementi oscuranti scorrevoli. Questi elementi, composti da un telaio di lamelle in legno verticali, consentono di regolare introspezione e luminosità degli ambienti interni, preservandone così la privacy. Tale soluzione architettonica definita dal sistema frangisole/vento scorrevoli, dialoga con il bosco sul quale si affaccia utilizzando come materiale prevalente il legno.

  • L’Hotel

La forma dell’edificio è costituita da una sorta di “C” al piano terra che ruota sui due piani superiori aprendosi verso il castello.

Il piano terra è costituito da una piazza (oltre 300 mq) le cui funzioni sono rivolte sia all’hotel sia alle residenze confinanti le quali, anche per le loro modeste dimensioni, sono prive di spazi comuni.

Essa, anche mediante un porticato, si affaccia direttamente sul parcheggio antistante e, debitamente attrezzata di alberi, anticipa l’esperienza del bosco contiguo.

Al piano terra trovano spazio le funzioni alberghiere tipiche: reception, hall, bar, cucina/ristorante e centro convegni, distribuito anche al piano superiore. I percorsi del personale e dei clienti sono debitamente separati. Al piano interrato trovano posto circa 90 posti auto oltre ai servizi igienici comuni. Un sistema di scale e di ascensori collega i piani interrati e terra con i due piani superiori dove trovano posto 70 stanze, di cui alcune suites, ed alcune sale per lettura tutte servite mediante un percorso a ballatoio affacciato sulla sottostante piazza. La sala convegni da 150 posti realizzata al primo piano, aggetta in direzione del castello aprendosi lungo il suo asse principale con due facciate vetrate. Al piano primo vengono realizzate due terrazze parzialmente attrezzabili a giardini pensili i cui affacci vertono in direzione del lato aperto del fabbricato.

Gran parte del piano terra, con l’eccezione dello spazio adibito a sala convegni, è perimetrata da pareti vetrate in modo tale da rendere più leggera la percezione volumetrica del fabbricato rispetto ai due piani superiori le cui facciate, che danno sull’esterno, sono interamente rivestite in legno mediante un sistema oscurante (frangisole) composto da elementi flessibili. La scelta architettonica di questi sistemi oscuranti, apribili a “ginocchio”, conferisce alla facciata dell’edificio la possibilità di cambiare il suo aspetto volumetrico in funzione delle utenze presenti in ogni singola camera. La “pelle dell’edificio” sarà quindi in continuo mutamento generando effetti di luce (durante la notte) e di ombre (durante il giorno) sempre differenti. I prospetti interni affacciati sul patio, invece, si presentano variamente colorati tramite lamelle di vetro serigrafato, con l’intento di richiamare analoghe esperienze che da alcuni anni interessano molti interventi di recupero su fabbricati del passato regime.

Il sistema di copertura prevede che il fabbricato abbia un’altezza inferiore verso il patio interno in modo tale da consentire un maggior illuminamento della piazza.

 

concorso di progettazione per la riqualificazione di un castello in slovenia

Year
2007

Locality
slovenia – bab

Design team
Piraccini + Potente architettura

CHIEF ARCHITECT

Stefano Piraccini

Project team

leopoldo piraccini
paolo casadei
stefano severini

Contributors

gianluca chieregato
elena casadei

Client

most s.r.l.

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