Il Cerbero

Il progetto prevede una demolizione dell’edificio esistente e successiva ricostruzione di un edificio a destinazione agrituristica. L’edificio che ricalca la sagoma di quello esistente, ospita la piano terra i servizi ed al piano primo la sala ristorante. La distribuzione degli ambienti riprende la scansione delle aperture dei prospetti che per questioni normative non possono essere modificate.

Al fine di realizzare un edificio con elevati standard di efficienza energetica e sostenibilità ambientali, è stata progettata una struttura in legno con materiale proveniente da foreste certificate a scopo produttivo. Le costruzioni in legno vengono realizzate a secco, limitando il consumo di acqua nel processo costruttivo. Il progetto prevede l’efficientamento energetico dell’edificio tramite l’impiego di strategie per la costruzioni di case passive (NZEB near zero energy building): involucro efficiente con ampi spessori di coibente (prevalentemente di origine biologica o minerale); tenuta all’aria; controllo dei ponti termici; ventilazione meccanica controllata e, soprattutto, gestione della radiazione solare incidente come principale fonte di riscaldamento in inverno, e limitazione della stessa in estate per ridurre il surriscaldamento.

Uno strumento utile a limitare il problema del surriscaldamento estivo sono gli schermi solari/frangisole. Nelle tipologie tradizionali che caratterizzano l’ambio rurale nel quale il sito di intervento è collocato, si possono incontrare elementi simili chiamati “graticci” o “diaframmi” utilizzati per areare i fienili o le stalle, realizzati in legno o in laterizio. La loro principale caratteristica era quella di rendere permeabile il passaggio di aria nell’involucro. Pertanto, non avevano una vera e proprio funzione schermante della radiazione solare, anche perché al tempo si registravano estati meno torride, ma le brezze estive che potevano permearne attraverso contribuivano a raffrescare l’involucro.

Alle nostre latitudini il problema del surriscaldamento è emerso negli ultimi 10 anni, causa l’innalzamento della temperatura globale. Basti osservare come negli ultimi anni molti edifici si sono dotati di tende esterne, stuoie in vimini, ed altri sistemi schermanti per fare fronte all’ombreggiamento.

La climatizzazione da raffrescamento a livello di consumi incide quanto quella per il riscaldamento, pertanto l’impiego di frangisole è funzionale a limitare l’irraggiamento diretto sull’involucro edilizio, riducendo i consumi in regine estive ed aumento il confort indoor.

Il Joint Research Center della Commissione Europea del 2014 sostiene che se non si interviene sulle emissioni di CO2 la temperatura in Italia si innalzerà di 3.5 °C entro fine secolo con conseguenti disastri climatici.

A tal proposito, sulle facciate esposte a nord-est e sud-ovest dell’edifici progettato è stato previsto un sistema frangisole/schermatura solare in legno capace di regolare la radiazione solare, facendo permeare il basso sole invernale e respingendo quello estivo più alto allo zenit.

Inoltre, data la presenza di un orientamento traslato rispetto il nord, con facciate che si rivolgono, infatti a sud-ovest e sud-est, sono state introdotte, nel sistema frangisole, delle imbotti inclinate capaci di consentire l’ingresso della luce durante in periodo invernale e creare ombre portate in quello estivo.

Tale approccio bioclimatico, si innesta nel percorso di evoluzione morfologica delle tipologie tradizionali, la quale forma si è definita nel tempo al fine di ottimizzare la funzione agricola e gli apporti energetici passivi: fronte nord pressoché cieco, esposizione a sud, stalla sotto la camera da letto, portico a sud per controllare la radiazione solare, funzione che nel progetto presentato viene assolta dal frangisole.

Le facciate dell’edificio saranno caratterizzate da materiali naturali quali pietra alberese (cave di serena di Sarsina) e legno. L’impiego di materiali naturali (evitando ad esempio le rasature dei cappotti) conferiscono una maggiore integrazione dell’edificio con l’ambiente naturale, attraverso lo sviluppo delle caratteristiche patine: il legno, privo di prodotti preservanti, assumerà col tempo il colore grigio amalgamandosi con quello della pietra alberese. La pietra alberese, proveniente da uno strato di maggiore profondità della più conosciuta pietra serena, garantisce caratteristiche di durabilità sviluppando nel tempo patine dovute dalla presenza di agenti biologici che si stabilizzano sulla sua superficie. Inoltre, legno e pietra alberese/serena, sono materiali caratteristici delle abitazioni rurali e dell’appennino. Per dare un maggiore uniformità materica la pietra, oltre alla facciata, riveste anche la copertura.

L’utilizzo di materiali naturali per i rivestimenti di facciata contribuiscono ad un maggiore correlazione cromatica e percettiva con il contesto naturale nel quale l’edificio è collocato. I materiali: pietra alberese e legno, saranno di origine locale e privi di sostanze protettive, proprio accettando la loro caratteristica capacità di murare nel tempo, come nel tempo muta il colore della vegetazione, del tronco degli alberi, delle pietre. L’edificio prevede anche piccoli elementi in acciaio corten (scuri, imbotti, ecc.) che, in coerenza al medesimo approccio, muteranno di aspetto nel tempo attraverso l’ossidazione. La scelta di questo materiale è riferito agli elementi in lamiera ossidata ad oggi visibili nel rudere, utilizzati come scuri

la ristrutturazione pesante, in aree soggette a vincolo paesaggistico, può avvenire solo mentendo la sagoma planivolumetrica ed i prospetti. Pertanto si è proceduto in tal senso, migliorando l’aspetto architettonico generale agendo sui materiali.

Altri elementi come le schermature solari/frangisole sono stati utilizzati come elementi funzionali in coerenza con l’approccio bioclimatico che ha definito l’evolversi delle tipologie tradizionali e che conferirà all’edificio un maggiore relazione cromatica con il contesto naturale.

Oltre a strategie di natura bioclimatica, l’edificio presenta una elevata efficienza energetica assumendo, inoltre, delle proprietà caratteristiche della progettazione in standard Passivhaus. Per quanto riguarda la climatizzazione estiva ed invernale l’edificio non avrà bisogno di fonti energetiche combustibili (gas, pellet, ecc.), in tal senso avrà zero emissioni in atmosfera. Un sistema di ventilazione meccanica controllata garantirà aria sempre carica di ossigeno, povera di CO2 e filtrata da tutti gli inquinanti indoor e outdoor.

   

AGRITURISMO A CONSUMO ZERO SULLE COLLINE CESENATI

Year
2020

Locality
Italy – cesena

Design team
Piraccini + Potente architettura

CHIEF ARCHITECTS

Stefano Piraccini
Margherita Potente

Project TEAM

Gianluca Bertoli

Marco Marchetti
Beatrice Enti

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