Fiorita Passivehouse

Il progetto prevede la costruzione di una multiresidenza tramite un intervento di ristrutturazione edilizia con demolizione di un edificio esistente e ricostruzione a parità di sedime e volume. L’intervento viene inquadrato come caso pilota dell’applicazione di un protocollo sulla rigenerazione urbana promosso dalla CNA di Forlì-Cesena, è inoltre Beacon Project dei progetti europei : PassREg (Passive House Regions with Renewable Energies, nell’ambito del programma Intelligent Energy Europe IEE, link nella descrizione a lato); SEEDpass (South East Europe strategic partnership vocational education and training in Passive House Design for nearly zero energy buildings development, programam ERASMU+). Motore principale è la volontà della committenza di ottimizzare il reddito percepito da un immobile di proprietà costruito nel 1955 e posto sul mercato a canone di locazione.

L’ immobile presentava elevate spese energetiche e bassi livelli di comfort. L’obiettivo è stato raggiunto progettando il nuovo edificio in base al protocollo Passive House. Questa strategia consente di ottenere canoni di locazione omnicomprensivi delle spese in linea con quelli di mercato, poichè avendo spese energetiche prossime allo zero il locatore ne ricaverà un utile maggiore. L’edificio anticipa (e in parte supera) all’oggi ciò che la direttiva 2010/31/UE renderà obbligatorio: gli edifici a consumo quasi zero a partire dal 2021.

Un involucro iper-isolato consente che l’edificio si riscaldi con il sole, il calore del corpo umano e degli elettrodomestici. Sono stati istallati tripli vetri, calcolati e verificati tutti i ponti termici, progettata la tenuta all’aria e verificati i risultati tramite appositi test in corso d’opera. Le finestre sono state posizionate per ottimizzare la massima captazione della radiazione solare durante il periodo invernale, mentre un sistema di aggetti e frangisole scorrevoli consente gli ombreggiamenti durante il periodo estivo. Gli appartamenti sono dotati del solo impianto di ventilazione meccanica controllata: non ci sono caldaie, riscaldamento a pavimento o termosifoni. L’edificio ha consumi talmente bassi che, tramite l’impianto fotovoltaico presente in copertura, produce più energia di quella che consuma.

L’edificio innalza i livelli di comfort e di salubrità rispetto alle abitazioni tradizionali. La verifica dei ponti termici elimina il pericolo di formazione di muffe e condense, mentre l’impianto di ventilazione meccanica controllata, un polmone che consente alla casa di respirare, mantiene l’umidità dell’aria al 50%: valore che garantisce il massimo comfort. In un ambiente così climatizzato si innalza la temperatura percepita: in una passivhaus la sensazione sarà di maggiore caldo in inverno e più fresco in estate. L’impianto di ventilazione meccanica ricambia tre volte ogni ora il volume d’aria degli ambienti, garantendo l’espulsione di aria esausta carica di C02 e l’immissione di aria esterna carica di ossigeno ma depurata di pollini, sostanze inquinanti, polveri sottili (PM10 e PM2,5) che vengono catturate da un sistema di filtraggio.

L’edificio è realizzato in legno strutturale: un materiale rinnovabile proveniente da foreste certificate FSC, dove si sostiene l’abbattimento tramite nuove massicce ripiantumazioni.  Sono stati impiegati isolanti di tipo minerale e biologico come lane di roccia, legno, vetro evitando prodotti a base di petrolio. Un impianto recupera l’acqua piovana per utilizzarla nello scarico dei sanitari e per l’irrigazione del verde pensile posto sui terrazzi, dove sono presenti piante di bamboo aventi fotosintesi tipo c4 capace di assorbire più CO2 delle piante comuni. Viene recuperata la condensa prodotta dalle macchine di ventilazione per produrre acqua demineralizzata ad uso dei condomini, utile per i ferri da stiro. L’edificio non utilizza fonti combustibili, pertanto non emette in atmosfera sostanze inquinati o polveri sottili, si riscalda con le fonti energetiche passive e produce energia elettrica tramite l’impianto fotovoltaico che alimenta gli elettrodomestici, la produzione di acqua calda sanitaria e l’illuminazione effettuata con corpi illuminati a led.

Fiorita Passivehouse apre le porte ad un nuovo modo di progettare che applica il metodo scientifico all’edilizia. I risultati di questo processo sono garantiti come lo sono i costi. Il lavoro svolto dai progettisti dimostra che è possibile costruire edifici a basso costo che rispettino l’ambiente. In questo caso la sostenibilità ambientale non è uno slogan utilizzato a fini commerciali, ma un valore misurabile con dati scientifici disponibili a tutti. A riprova di quanto progettato l’edificio sarà dotato di un sistema di monitoraggio che dal 2016 rileva i consumi energetici e qualità dell’aria degli ambienti interni, confermando i risultati attesi in fase di progetto.

Abstract EN > The main reason to intervene is client’s will of optimising receiving incomes from a very expensive building, in term of energetic maintenance costs. The project foresees the realization of a new passive building: a dry technology multi-residence, made with structural wood panels. This technology reach less thicknesses walls as well as important energetic performances and a construction time reduction of 60% compared to traditional wet technologies. In this case, the dry technology chosen was forced by project needs and scopes, over all considering some normative prescriptions as shape’s respect and boundaries limitations: each increase of walls dimensions would have produced a decrease of useful surfaces. Also timing reductions produce important benefits, overall in economic terms: less bank’s debt and a faster income for clients. The functional building envelope has, at last, a thickness of 40 cm and its stratigraphy could develop important energetic performances, both in term of transmittance (U=0.122 W/m 2 k) and of thermal lag (λ=20 ore). These performances in a traditional building (made with concrete and slabs) require thicknesses exceeded 30%. In continuity with energetic performances, the project devise the use of triple-glazed windows (UG=0,6W/m 2 k) as well as the integral and continuing insulation into all building overhangs, in proximity to junctions between opaque and transparent envelope, and in adherence with paddings, sills and docks.

La prima multiresidenza in Italia costruita in legno e certificata Passivehouse: un edificio che produce più energia di quella che consuma.

Year
2016

Locality
Italy – Cesena

Design team
Piraccini + Potente architettura

CHIEF ARCHITECTS

Stefano Piraccini
Margherita Potente

PHOTOGRAPH

MARGHERITA POTENTE

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