Concorso di idee per un edificio polifunzionale

La proposta progettuale per il concorso di idee prevede la riconfigurazione delle relazioni all’interno dell’area SGR come effetto dell’inserimento del nuovo fabbricato polifunzionale, e tra l’area SGR ed il suo intorno urbano attraverso la rilettura del sistema delle connessioni e l’interessamento dell’ area di Piazzale Chiabrera.
L’attuale configurazione del complesso SGR si caratterizza per la notevole articolazione, dovuta sia alle passate scelte progettuali che alla realizzazione in più fasi. Si è ritenuto di impostare il progetto delle nuove strutture architettoniche curandone la connessione funzionale con gli edifici e gli spazi aperti esistenti, senza tuttavia proporre un tentativo di armonizzazione formale e di linguaggio architettonico con gli stessi. La soluzione proposta, infatti, si distacca dall’ attuale immagine del complesso SGR, sia come articolazione volumetrica, sia come cromia e materiali impiegati, volendo trasmettere la sua contemporaneità e la sua appartenenza ad una filosofia più organica/naturale. Questo anche per rinnovare la percezione dell’azienda e legarla alle tematiche ecologiche e di sostenibilità ambientale a cui essa intende rifarsi.

Un elemento di riconoscibilità dell’attuale complesso SGR è, a nostro modo di vedere, la presenza del verde. Venendo trattato come elemento naturale all’interno di un contesto costruito artificiale, è anche aspetto altamente qualificante e che richiama l’attenzione all’eco-sostenibilità; riteniamo quindi che si presti ad un potenziamento, cercando adeguata interpretazione e naturale evoluzione nel progetto dell’ampliamento. L’elemento naturale è pertanto stato assunto dal nostro progetto come legame concettuale tra parte vecchia e nuova del complesso.
Al verde è affidato il compito di armonizzare e connettere il nuovo sistema edificio/parcheggio/parco/museo dell’energia al complesso esistente. Questo avviene non solo a livello terra, dove si crea una continuità di fruizione attraverso i percorsi e la presenza dell’ elemento naturale a partire dalla stazione del TRC fino al front office della zona commerciale esistente, ma anche ai livelli superiori, fino alla copertura. Il verde, per sua natura, non costituisce un richiamo a forme precise ma è collegamento concettuale e visivo/percettivo. Il terreno ed il verde rappresentano quindi le idee alla base del concept del progetto.

Il parco lineare, nel procedere all’interno dell’ area a parcheggio, si solleva sempre più fino a diventare un ibrido tra elemento naturale e costruito, e trova infine il suo caposaldo nell’ edificio vero e proprio, la cui massa si deforma secondo le regole plastiche del terreno. L’edificio è sollevato da terra, come una zolla di terra che venga estirpata: sotto rimangono le radici (i pilastri) e sopra la vegetazione (il roof garden).
Il livello terra rimane quasi completamente inedificato: viene a configurarsi come una piazza di arrivo del percorso nel verde e del museo dell’energia e si salda allo spazio porticato che costituisce l’attuale ingresso al complesso esistente dando vita ad uno spazio semi-pubblico, aperto verso la città e adatto ad accogliere eventi significativi per la comunità.
L’immagine organica e naturale dell’ intera porzione oggetto del concorso riflette anche l’obiettivo primario di ridurne l’impronta e quindi l’impatto sulla terra, grazie all’utilizzo di minori risorse ed energia.

Tale obiettivo si traduce nella realizzazione di un edificio ad energia zero, sfruttando i fenomeni naturali, come la ventilazione passiva e la riduzione degli apporti termici, quali elementi costitutivi del progetto, e riducendo, metaforicamente e concretamente, il contatto con il suolo ad alcuni elementi strutturali puntuali.
L’involucro esterno dell’ edificio è rivestito in I-MESH, prodotto recentemente brevettato e sviluppato dai processi produttivi dei tessuti per le vele delle imbarcazioni. Si tratta quindi di un prodotto dal forte contenuto di tecnologia ed innovazione, evocativo di un’attività caratteristica connessa con la presenza del mare, quella velica, e quindi correlato alle peculiarità del territorio.

 

 

CONCORSO DI IDEE PER LA PROGETTAZIONE DI EDIFICIO POLIFUNZIONALE CON ANNESSO PARCHEGGIO AD USO PUBBLICO E PRIVATO

Year
2013

Locality
Italy – rimini

Design team
Piraccini + Potente architettura
Cumo Mori roversi architetti

Project team

MARGHERITA POTENTE
FRANCESCO MARIANI
SILVIA SCARIGLIA
Paolo Prati
Kristian Fabbri

Client

GRUPPO SOCIETÀ GAS RIMINI S.P.A.

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