Treehouse

Un rifugio sospeso tra luce, bosco e memoria

Treehouse è una residenza immersa in una radura sul fiume Savio, sospesa tra memoria rurale e immaginario fiabesco. Un basamento trasparente aperto al paesaggio sostiene tre volumi compatti, come un piccolo borgo che sembra fluttuare nel verde. La struttura mista in acciaio e legno, i materiali naturali e le soluzioni passive e attive garantiscono sostenibilità NZEB, trasformando la casa in un rifugio luminoso e integrato con la natura.

Integrazione nel paesaggio e relazione con la memoria rurale

In una radura ai margini del fiume Savio, là dove il terreno inizia a salire verso il colle Garampo, coperto da un fitto bosco, sorge questa residenza progettata per una giovane coppia. L’edificio si inserisce con misura in un contesto di straordinaria intensità paesaggistica, dove la natura disegna i margini dell’abitare e suggerisce forme, colori e proporzioni.

Il progetto si confronta sin dal principio con la duplice identità del luogo: da un lato, la memoria delle tipologie archetipiche della Romagna rurale; dall’altro, il richiamo a un immaginario ancestrale e fiabesco evocato dalla prossimità del bosco, che trasforma la casa in rifugio — soglia tra il noto e l’ignoto, tra la sicurezza domestica e la profondità del paesaggio vegetale.

Architettura contemporanea: l’organizzazione dei volumi e la sospensione

L’architettura si articola in due ordini sovrapposti. Il piano terra, concepito come basamento vetrato, stabilisce un dialogo serrato con la natura retrostante: completamente aperto verso il bosco, si chiude invece verso la strada, schermando la dimensione domestica rispetto al mondo esterno. Qui si sviluppano gli spazi della vita diurna, in continuità visiva con il giardino.

Il piano superiore accoglie la zona notte e si presenta come un’aggregazione di tre volumi prismatici dal profilo netto, disposti secondo un principio di protezione reciproca. È una composizione che rimanda all’immagine del piccolo borgo rurale: tre case che si toccano, si guardano, si stringono le spalle. Le aperture, più misurate rispetto a quelle del piano terra, accentuano il carattere introverso e raccolto degli ambienti superiori, aperti tuttavia verso una copertura a terrazzo che dilata lo spazio privato in orizzontale, annullando la soglia tra interno ed esterno.

La netta separazione tra i due livelli genera un effetto di levitazione: l’aggregato delle tre “casette” superiori sembra fluttuare al di sopra della base trasparente, come sospeso nel paesaggio, mentre una quarta, distaccata, si adagia sul giardino attratta dalla gravità. Un effetto accentuato dalla luce serale, che trasforma l’edificio in una lanterna silenziosa sul prato.

Sostenibilità NZEB e materiali naturali

Dal punto di vista costruttivo, l’edificio è realizzato con una struttura mista in acciaio e legno, e un sistema di tamponamento a secco. I materiali adottati — prevalentemente minerali o di origine biologica — sono selezionati per ridurre l’impatto ambientale e massimizzare la durabilità. Il legno di rivestimento, proveniente da foreste certificate, accompagna il naturale invecchiamento dell’edificio, che nel tempo si integrerà ulteriormente nel paesaggio.

Il progetto risponde ai più alti standard di sostenibilità energetica e ambientale. L’involucro è concepito per garantire il massimo comfort indoor, grazie all’integrazione di sistemi passivi e attivi di controllo climatico, alla ventilazione meccanica con recupero di calore e a una gestione intelligente della radiazione solare tramite aggetti e frangisole. La casa raggiunge lo standard NZEB (Nearly Zero Energy Building) e garantisce zero emissioni in atmosfera, con un’attenzione particolare alla qualità dell’aria interna, continuamente filtrata da agenti inquinanti e allergeni.

Treehouse: abitare il margine tra tecnica e immaginario

Treehouse è, in ultima analisi, un progetto che riflette sull’idea di abitare il margine: tra la memoria e il presente, tra la protezione del domestico e l’apertura al paesaggio, tra la razionalità della tecnica e la leggerezza dell’immaginario.

RESIDENZA UNIFAMILIARE A CESENA

Realizzato

Year
2024

Locality
Italy – CESENA

Design team

Piraccini + Potente architettura

CHIEF ARCHITECTS

Stefano Piraccini
Margherita Potente
Project TEAM
Emanuele Loroni
Amedeo Palagano

Gianluca Bertoli
Teresa Cancellari
Beatrice Enti
Marco Marchetti

Photograph

Francesco Montaguti

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